Mediateca del Mediterraneo Cagliari

Palladio ha realizzato la Mediateca del Mediterraneo Cagliari.

Qui sotto tutti i dettagli del progetto.

PROGETTO: Nuova Mediateca del Mediterraneo

PERIODO DI REALIZZAZIONE: 2007-2010

LOCALITA’: Cagliari (CA)

COMMITTENTE: Comune di Cagliari – Assessorato lavori pubblici

ARCHITETTI: OP Associati Mestre

COORDINAMENTO: Ing. F. Patricolo, Ing. P. Pintor, Ing. M. Mossa – Comune di Cagliari

DIREZIONE LAVORI: Ing. Efisio Ibba – Comune di Cagliari

IMPRESE ESECUTRICI: Karalis Vetro – ATI Ing. Raffaello Pellegrini Srl – IMMA SpA

SISTEMI DI FACCIATA E PROFILI PER SERRAMENTI IN ACCIAIO: Palladio Spa, Treviso

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA: Fabrizio Palmas, www.fabriziopalmas.com

La città di Cagliari è stata oggetto negli ultimi anni di grande rinnovamento, specialmente in alcune aree, per migliorare la qualità urbana e aumentare la fruizione dei suoi spazi da parte dei cittadini. Uno tra gli interventi più interessanti è stata la ristrutturazione e riqualificazione dell’area dell’ex mercato, utilizzata negli ultimi tempi come parcheggio per i residenti ed i vicini uffici regionali. Il progetto ha previsto la trasformazione del vecchio edificio in un’importante struttura di valenza sovralocale, la Mediateca del Mediterraneo.

Dislocata in un punto strategico della città, in prossimità delle principali porte d’accesso non solo a Cagliari, ma alla Sardegna in generale e delle più importanti infrastrutture di collegamento con il resto dell’isola, la Mediateca del Mediterraneo (MEM) si propone di favorire la cultura del libro e degli altri media, divenendo un nuovo luogo di aggregazione e di incontro. Essa si sviluppa su una superficie utile di circa 7.500 metri quadri disposti su tre piani, più uno spazio scoperto di 800 metri quadrati. Il secondo livello attualmente ospita gli archivi, il primo piano è invece interamente dedicato alla biblioteca, mentre il piano terra è stato concepito e realizzato a favore del massimo sfruttamento pubblico, offrendo la possibilità di usufruire di tutta una serie di funzioni culturali, commerciali e formative come ad esempio incontri, convegni, mostre temporanee, installazioni, o ancora l’emeroteca, la cineteca, la ludoteca e molto altro. Ma protagonista indiscusso dell’intero progetto, nonché elemento che rimarca la centralità della mediateca quale luogo di aggregazione, è la corte, alla quale si affacciano tutti gli spazi interni attraverso le grandi pareti vetrate che ne incorniciano il perimetro.

In fase di ristrutturazione, tutti gli spazi sono stati ripensati in maniera più razionale e l’intera struttura dell’edificio è stata demolita, per conservarne solo le mura esterne. La successiva scelta di organizzare l’edificio attorno alla corte, oltre ad essere sicuramente innovativa, ha risolto innanzitutto i problemi di bioclimatica, riducendo le superfici vetrate esposte all’irraggiamento diretto e favorendo una maggiore riservatezza rispetto agli edifici residenziali circostanti. Le facciate che la attorniano sono composte da ampie vetrate di circa 4x2m, realizzate con una composizione di montanti e traversi in acciaio con copertina a scatto in alluminio. L’utilizzo di questo sistema ha permesso la creazione di vetrate dalle dimensioni ragguardevoli, che favoriscono l’interazione degli spazi della mediateca con il dinamismo e la vitalità della corte all’esterno, donando una maggiore luminosità all’intera costruzione e consentendo un abbattimento dei costi in fase di realizzazione. Lo spazio esterno è inoltre parzialmente coperto da una robusta copertura in vetro e acciaio, che funge da protezione contro le intemperie e da filtro per la luce naturale, che in questo modo non penetra mai in maniera diretta all’interno della mediateca. La corte interna diviene così un’oasi di tranquillità e frescura, grazie anche alla progettazione della copertura in acciaio che permette di controllare e convogliare l’aria all’interno della corte per avere un clima piacevole anche nei mesi più caldi. Originariamente il progetto prevedeva una struttura di copertura sorretta da un sistema di capriate; la soluzione ultima ha privilegiato la messa in opera di una copertura in cui gli stessi telai in acciaio dei moduli in vetro formano l’orditura primaria e secondaria autoportante della copertura, senza l’obbligo di sottostrutture portanti.

La nuova corte ha una forma planimetrica allungata, che si allarga nella parte mediana a segnare la centralità della zona degli ingressi principali alla mediateca, e si prolunga in due passaggi coperti che la connettono con due piazzette pedonali sulle testate. Tutto questo, con le sue luci, i colori, i luoghi di studio e di incontro, all’esterno è celato dietro ad un volume completamente privo di finestre, che svela solo ad un turismo culturale d’eccellenza la ricchezza di una simile realizzazione messa a disposizione della cittadinanza.